IMPLANTOLOGIA

L'implantologia si occupa della sostituzione di elementi dentali compromessi o già mancanti, con impianti in titanio attraverso un intervento chirurgico. Gli impianti "moderni" hanno generalmente una forma più o meno cilindrica con delle spire per aumentare la ritenzione primaria. Un tempo si utilizzavano impianti a "lama", oggi meno frequentemente utilizzati.
A guarigione avvenuta (processo di "osseointegrazione" dell'impianto) è possibile alloggiare nell'impianto utilizzato come sostegno per la protesi il manufatto protesico provvisorio prima,definivo poi.

Questa metodica presenta indiscutibili vantaggi: poco invasiva (non si esegue nessun tipo di lembo); estremamente rapida (poco più di un’ora di intervento vero e proprio); post operatorio senza particolari problematiche dolorose o infiammatorie (non si incide alcun lembo);il paziente entra senza denti ed esce con i suoi denti provvisori ma fissi in una unica seduta;metodica tutto sommato conveniente anche dal punto di vista economico.

I limiti sono dati da particolari patologie debilitanti del paziente; mancanza di adeguati spessori ossei; portatori di pace machers (si può eseguire in collaborazione con il cardiologo).
Circolare superiore
Queste tre immagini rappresentano in maniera semplice e comprensibile ciò che si può ottenere con la metodica di “posizionamento di impianti a carico immediato elettrosaldati (sincristallizati)”.
1) nella prima foto vediamo come si presenta il paziente la mattina dell’intervento ore 9.00 del mattino (ovviamente è stata fatta precedentemente visita e valutazione dell’ortopantomografia).
2)nella seconda foto vediamo come si presenta l’arcata superiore dopo aver avulso i residui dentari ed aver posizionato gli impianti con conseguente elettrostabilizazione con barra di titanio del diametro di 1,5 mm (sincristallizati) ore 10.30 del mattino.
3) intervento ultimato con il posizionamento dei provvisori ore 11.30
ed il paziente viene dimesso con le apposite indicazioni; finalizzare il lavoro dopo 5/6 mesi con metal-ceramica previa radiografia di controllo.
Circolare superiore più inferiore
Questa serie di immagini fa intuire in maniera semplice e schematica le fasi riabilitative di un paziente praticamente edentulo (presentava 43 mobile).
Tale lavoro richiede prima del suo inizio una particolare valutazione con indagini radiologiche appropriate,studio dei modelli in gesso con ceratura diagnostica e simulazione di come dovrebbe risultare la riabilitazione conclusa (ovviamente in maniera indicativa).
La riabilitazione prevede due sedute chirurgiche principali rispettivamente arcata superiore ed inferiore nelle quali saranno posizionati gli impianti e conseguenti elementi in resina fissi.
Si procederà a finalizzare il lavoro dopo 5/6 mesi previa radiografia di controllo.
Gruppo frontale
Paziente si presenta in stanco di portare uno scheletrato superiore nel gruppo frontale, chiede di poter fare un lavoro fisso senza dover ricoprire i suoi denti.
Dopo visita e controllo radiografico gli vengono proposti 6 impianti a carico immediato elettrosaldati.
Il paziente chiede di proseguire con il lavoro al più presto; vengono immediatamente prese le impronte per i provvisori e dato
appuntamento per la seduta dell’intervento con le necessarie precauzioni.
La mattina dell’intervento il paziente entra alle ore 9.00 in studio ed esce alle ore 11.00 con impianti posizionati ed stabilizati e denti provvisori fissi.
Si procederà a finalizzare il lavoro dopo 5/6 mesi previa radiografia di controllo

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Frontali superiore
Paziente con vecchio ponte sui frontali superiori mobile.
Dopo visita e accurata indagine radiografica che evidenziava il degrado delle radici che portavano il ponte si propone l’avulsione dei residui radicolari ed il posizionamento nella stessa seduta di 4 impianti a carico immediato elettrosaldati.
Il paziente accetta; si procede con la presa delle impronte per i provvisori e si fissa la data dell’intervento con le apposite indicazioni da seguire.
Impianto a carico immediato post estrattivo
Il paziente si presenta in studio con corona e perno fuso scementata, dopo accurato esame si evidenzia la frattura della radice. Viene proposto l’ex della radice ed il posizionamento di un impianto a carico immediato (il dente precedente è cementato su impianto posizionato alcuni anni prima).
Il paziente accetta, gli viene ricementato provvisoriamente il suo dente e fissata la data dell’intervento. Durante l’estrazione si scementa la corona precedente (verra cemertata definitivamente a fine intervento),viene quindi posizionato l’impianto e provvisorio il tutto in 45 minuti circa.
Dente singolo
Anche di fronte alla mancanza di un dente singolo gli impianti a carico immediato, data la loro forma con spire ben pronunciate ci permettono fin da subito una elevata stabilita primaria; il paziente rimane nel nostro studio da 30 a 45 minuti, tempo in cui viene posizionato l’impianto ed anche il provvisorio.

Di conseguenza è chiaro che la persona esce dallo studio gia con la risoluzione del caso, se pur in maniera temporaneamente provvisoria.
DOMANDE FREQUENTI
Gli impianti emergenti di che materiale sono fatti?
Come tutti gli impianti, sono fatti esclusivamente in titanio, essendo questo il materiale più biocompatibile attualmente a disposizione

Perché il costo dell’implantologia emergente a carico immediato è inferiore al costo dell’implantologia tradizionale?
Perché oltre al costo inferiore dei materiali utilizzati, dovuto al minor numero di componenti, la chirurgia estremamente meno traumatica richiede minor tempo e questo si traduce in minor costo per il paziente.

Il minor costo significa minore affidabilità nel tempo?
L’affidabilità nel tempo è quantomeno sovrapponibile anche se studi del Politecnico di Torino evidenziano una maggiore affidabilità degli impianti emergenti a spira larga rispetto agli impianti tradizionali.

Quanto è dolorosa l’implantologia?
Grazie alla tecnica trans-mucosa non più di qualsiasi altro trattamento in bocca. Durante il trattamento non si sente assolutamente niente in quanto si lavora con anestesia locale ( la stessa che si usa per curare i denti). Dopo l’intervento il fastidio è limitato e sovrapponibile a quello che segue le normali cure dentali, lo stesso si controlla comunque senza problemi con i comuni farmaci antinfiammatori che verrano prescritti.

Cosa si intende per implantologia a carico immediato?
Si intende la possibilità di inserire gli impianti e nello stesso momento applicare dei denti fissi provvisori che permetteranno di essere in ordine sia da un punto di vista funzionale che estetico fino alla costruzione dei denti definitivi.

Con i denti provvisori, dopo quanto tempo posso masticare?
Con i denti provvisori si può masticare da subito in quanto la struttura implantare costruita permette di supportare da subito il carico. Sarà il carico stesso ( entro certi limiti) a stimolare la rigenerazione ossea e la sua maturazione.

La saldatura intra-orale è dolorosa?
Assolutamente no! La saldatura degli impianti fra di loro viene realizzata tramite l’utilizzo di barre in titanio che vengono solidarizzate agli impianti utilizzando un’apparecchiatura denominata Sincristallizzatrice che è attualmente l’unica apparecchiatura certificata come elettromedicale e quindi assolutamente sicura oltre che indolore.

Perché utilizzate impianti di forma e dimensione diversa?
Perché l’anatomia ossea non è standard e quindi soltanto in questo modo abbiamo la possibilità di rispettare al massimo le strutture anatomiche cercando di adattare l’impianto che andremo a mettere al paziente e non cercando di modificare il paziente con interventi invasivi per adattarlo ad un sistema implantare.

Che esperienza esiste sul carico immediato?
L’esperienza sul carico immediato è più che trentennale, ricordiamo infatti che l’implantologia è nata come carico immediato. Questo dovrebbe risultare quasi ovvio se pensiamo che l’implantologia non è altro che un trattamento simile a quanto realizzano gli ortopedici. Si è mai visto un ortopedico che attende mesi prima di caricare una vite di sintesi?

Cosa si intende per tecnica trans-mucosa?
Vi sono due possibilità di inserire gli impianti. Una e la classica che si realizza incidendo la gengiva, scollando un lembo di mucosa per forare l’osso e posizionare gli impianti. Alla fine di tutto ciò si metteranno dei punti. L’altra è la tecnica trans-mucosa, dove l’implantologo posiziona gli impianti soltanto tramite dei piccoli fori attraverso la mucosa senza la necessità di punti di sutura e con un trauma chirurgico minimo.

Quali sono i vantaggi della tecnica trans-mucosa?
Il vantaggio maggiore è dato dalla minima invasività che porta al minor danno possibile ai tessuti e quindi ad una guarigione più veloce e molto meno sintomatica. Si annulla quindi il rischio della comparsa di gonfiore ed ematomi nel post-intervento.

Il carico immediato si può realizzare sempre?
Quasi sempre è realizzabile il carico immediato. Questo va evitato soltanto in rarissimi casi in cui la situazione ossea è talmente compromessa da richiedere un intervento invasivo di ricostruzione, anche se la possibilità che questo sia indispensabile è molto ridotta.

Il carico immediato si può applicare anche alle dentiere?
Certamente. E’ possibile stabilizzare dentiere che si muovono, in un’unica seduta posizionando, in modo estremamente a-traumatico grazie alla tecnica trans-mucosa, 4 impianti che andranno subito collegati tra di loro e permetteranno di fissare la protesi e addirittura di ridurre le dimensioni del palato sulle protesi superiori.

Quanto dura l’intervento per posizionare un impianto?
Possiamo stimare il tempo necessario per il posizionamento di un impianto in 3-4 minuti.

Nel caso vi sia la necessità di fare estrazioni è comunque possibile posizionare impianti?
Certamente, si parla in quel caso di implantologia post-estrattiva che comunque sarà sempre a carico immediato.

Quanti impianti sono necessari per ricostruire una arcata completa?
Il numero di impianti è variabile a seconda della situazione anatomica e quindi verrà deciso all’atto dell’intervento. Si tende comunque a mettere più impianti possibili e preferibilmente un impianto per ogni dente. Facciamo semplicemente quello che ha fatto Madre Natura quando ha dotato ogni dente di almeno una radice.

I denti definitivi saranno divisi uno ad uno?
I denti definitivi saranno tutti collegati tra di loro in quanto è l’unione degli impianti che garantisce nel tempo il successo del lavoro proteggendo i singoli impianti dai traumi derivanti dal carico che porterebbero inevitabilmente al riassorbimento osseo e quindi alla perdita dell’impianto.

Per risparmiare non si possono inserire meno impianti?
Con la nostra tecnica il problema non esiste perché non viene più conteggiato il costo degli impianti come singoli pezzi ma si conteggia a lavoro finito indipendentemente da quanto sia necessario per eseguirlo. In tal modo il chirurgo è libero da vincoli economici e può posizionare il numero di impianti che ritiene più indicato per risolvere il problema del paziente. Ad esempio nel caso di un ponte in cui si siano ipotizzati 3 impianti e poi all’atto dell’intervento si presenti la possibilità di posizionarne 4, questi verranno posizionati senza che il costo si vada a modificare.

Vi sono limiti di età per l’implantologia?
No, l’unico limite è dato comunque dalle condizioni generali di salute del paziente

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