ESTETICA DENTALE

Oggi il paziente pretende dal suo dentista non solo un risultato funzionalmente perfetto del trattamento, ma anche e sempre di più un miglioramento del proprio aspetto.
Denti bianchi, splendenti e regolari, sono attraenti e riconosciuti come un segno di vitalità e di salute del corpo.

IGENE ORALE

Anche nel caso di una corretta igiene orale eseguita a casa, ci sono delle operazioni che devono necessariamente essere effettuate da un professionista, con una certa frequenza.
In particolare, presso le nostre strutture si effettuano la rimozione della placca, del tartaro e delle macchie dallo smalto.
Nello specifico, le operazioni sono:
• ablazione tartaro, con rimozione del tartaro sopra-gengivale;
• polish, ovvero la lucidatura delle superfici dentarie mediante pasta da profilassi;
• levigatura radicolare per la rimozione del tartaro sub-gengivale a livello delle tasche parodontali, previa anestesia locale;
• levigatura radicolare a cielo aperto, simile alla precedente con scostamento della gengiva dei piani ossei sottostanti. Questa pratica si rende necessaria qualora le tasche parodontali raggiungano una profondità tale da impedirne una completa pulizia con le metodiche precedenti.

CONSIGLI UTILI
Prevenzione prima di tutto
Il modo più sicuro per mantenere sani i denti e e le gengive è la prevenzione. Oltre ad una accurata igiene domiciliare, è fondamentale rivolgersi al proprio dentista ogni sei mesi per una visita di controllo e per una seduta di pulizia dei denti.

Pulire i denti a regola d’arte
Pulizia dei denti 3 volte al giorno per almeno 2 minuti, prima di andare a dormire e comunque dopo aver mangiato. Questa è la regola per una corretta igiene orale, come prevenzione per mantenere in salute i nostri denti. Lavare i denti aiuta ad eliminare la placca dentale e a combattere la carie e i disturbi gengivali.

Lo spazzolino
Per essere efficace uno spazzolino deve avere una testa non troppo grande, per poter raggiungere tutte le zone della bocca. Le setole devono avere le punte arrotondate e di materiale sintetico, disposte in file regolari e morbide. Quando le setole si deformano, in genere dopo un mese circa, è necessario sostituirlo. Anche quelli elettrici sono efficaci, basta usare la giusta tecnica e pressione.

Il dentifricio
È importante sapere che è lo spazzolino che rimuove la placca, mentre il dentifricio è solo un valido ausilio. La preferenza va data a quelli al fluoro, elemento che aiuta a rinforzare la superficie dello smalto. Distribuitelo sullo spazzolino in modiche quantità, perché altrimenti le setole non possono lavorare in profondità. Meglio usare quelli contenenti fluoro e con una abrasività non eccessiva. Se avete i colletti dei denti ipersensibili potete usare quelli con la dicitura “per denti sensibili”.

Filo interdentale
Anche se il filo interdentale è purtroppo scarsamente utilizzato, ricordiamo che è uno strumento insostituibile per una corretta igiene orale. Il suo uso quotidiano permette di eliminare la placca batterica tra un dente e l’altro, in quello spazio che non possiamo raggiungere con lo spazzolino. Senza il suo impiego la placca batterica accumulata potrebbe causare carie e infiammazioni della gengiva.
Come si usa: va inserito tra due denti, fino ad arrivare alla gengiva; quindi va tirato verso l’esterno facendolo aderire bene alla parete di uno dei denti per staccare la placca batterica. La manovra va ripetuta due/tre volte per ogni interstizio.
Importante: per ogni interstizio, si deve usare una parte di filo sempre nuova.

Come spazzolarsi i denti
Per evitare abrasioni allo smalto o danni alle gengive, deve essere usato senza forza. Uno dei modi più efficaci per togliere la placca dai denti è la cosidetta “tecnica di Bass modificata”: inclinare lo spazzolino in modo che le setole giungano al solco gengivale, effettuare prima un movimento rotatorio con leggere vibrazioni e poi un movimento verticale con direzione dalla gengiva verso la corona. Altrimenti, un altro modo è di inclinare lo spazzolino di 45° rispetto all’asse del dente e muoverlo sempre in direzione perpendicolare alla gengiva. Per pulire l’arcata superiore, il movimento è dall’alto verso il basso. Per l’arcata inferiore, si va dalla gengiva verso l’alto.
Il dentista, un tuo amico
Un visita di controllo a intervalli di almeno sei mesi può evitare problemi più seri, con perdita di tempo e denaro. Se una volta c’era un po’ di paura quando si doveva andare dal dentista, è bene sapere che oggi, con i moderni strumenti a disposizione, si combatte l’insorgere del dolore prima, durante e dopo il trattamento.

Denti belli e bianchi
Per avere denti bianchi e lucenti, oggi ci sono vari metodi. Quello più semplice, ma meno efficace, prevede un trattamento domiciliare. Il trattamento professionale consiste nella rimozione delle macchie superficiali e in una lucidatura: questo è certamente il modo più sicuro per ottenere denti splendenti. Nei casi più ostinati, il dentista potrà procedere ad uno sbiancamento più profondo. E per chi non ha pazienza, è possibile ottenere degli ottimi risultati con un trattamento della durata di una sola ora presso gli studi Dentalcoop.

I nemici dei denti
Il fumo è una delle maggiori cause di invecchiamento dei denti, causando delle antiestetiche macchie scure. Inoltre, il fumo blocca l’assorbimento di calcio e può causare gravi patologie anche del cavo orale.
Il tartaro, causato dalla calcificazione della placca batterica, provoca effetti negativi sui tessuti di sostegno del dente. Quando il deposito di tartaro aumenta di volume, deve essere rimosso dall’Igienista.

Fate attenzione all’alimentazione
Una buona alimentazione è una regola preziosa per mantenere i denti in salute. Seguite una dieta sana e bilanciata con proteine, lipidi, carboidrati, vitamine e sali minerali. Vi aiuterà a mantenere una flora batterica del cavo orale equilibrata.

Dentini da latte sotto controllo
Le regole dell’igiene orale devono essere osservate fin dai primi mesi di vita e per facilitare l’apprendimento del bimbo a lavarsi bene i denti è fondamentale il buon esempio dei genitori.
Dopo ogni pasto sarebbe opportuno pulire le gengive del bebè con una garzina bagnata d’acqua fin dai primi mesi, anche se non sono spuntati i dentini. Quando cresceranno i dentini la mamma dovrebbe lavarli con uno spazzolino a testa piccola, evitando il dentifricio fino ai 3 anni per poi usare quelli specifici.

Problemi gengivali
Quando la gengiva sanguina facilmente, appare infiammata, arrossata e gonfia è necessario rivolgersi subito al dentista. Infatti, il progressivo aggravarsi di questi problemi potrebbe portare alla parodontite, con conseguente perdita del dente stesso.